"Dove sei finito?" mi ha chiesto una mia cara amica.
Mi rigiro la domanda: "Dove dono finito?"
Ci penso e scopro che non sono finito da nessuna parte.
"Andare a finire da qualche parte" mi sa troppo di direzione casuale, di meta non prestabilita, di trasporto incontrollato nella corrente degli eventi.
No, quell'espressione proprio non mi convince, non la sento mia.
Allora riformulo la domanda: "Dove sono andato?"
Si, così va decisamente meglio...
Qui l'implicazione è chiara e precisa: mi sto chiedendo dove ho deciso di andare, qual è la direzione verso cui mi muovo.
E allora ti rispondo, cara.....
Mi sono immerso in una sequenza potenzialmente infinita di
espressioni condizionali,
di pericolosi cicli,
di gerarchie di classi,
di tipi,
di negazioni,
di valori di controllo,
mi sono concentrato su
logiche matematiche dalle soluzioni fantasiose,
e su logiche eteree con soluzioni pragmatiche...
In altre parole, in questi ultimi giorni mi sono dedicato in maniera esclusiva al lavoro.
Ma non solo...
E qui carissima, con la tua domandina mi dai spunto per rispondere anche ad un'altra domanda:
"E tu? Come ti senti in questo agosto 2006?", mi chiedeva qualche giorno fa un animo sensibile e ricco di intelligenza.
Come mi sento...
Mi sento riposato,
rilassato,
sereno,
ma soprattutto "in movimento".
Sento i miei limiti, mi sembra quasi di poterli toccare con mano.
Sento la voglia di superarli, e mi muovo in quella direzione.
Sento la voglia di scoprire quanto più possibile.
Perchè? Per scrollarmi di dosso quelle paure e condizionamenti inconsci che ostacolano e complicano i rapporti con gli altri.
Ma non solo...!!!
Oggi è il 5 settembre, un anno fa ho cambiato lavoro e ri-stravolto la mia esistenza....wow!!!! In serata festeggeremo a modo........!!Che dire.....I like Patonza!!!!
jch-avanti con lo scavo




