"E' un grave errore pensare che la condizione di salute psichica corrisponda ad una beata tranquillità.[...]
Ciò che va ricercato è l'equilibrio delle tensioni interne, non la fuga da esse.
Occorre accettare coraggiosamente l'inevitabilità delle tensioni e quindi elaborare le modalità di adattamento più efficaci, in modo che la propria personalità si esprima all'esterno nella maniera più creativa."
Anche qualora queste parole non avessero riscontri oggettivi, ma ce l'hanno, mi fa comodo crederci.
Mi offrono un certo conforto: mi rassicurano che la costante inquietudine non sia frutto di un qualche malfunzionamento cerebrale, ma "semplice" natura umana.
Sereno, chiaro, ma non tranquillo.
Tranquillo è il non pensare.
Ci si può definire "serenamente inquieti", non a caso...
Mi suggeriscono, inoltre, questi concetti, che c'è il bisogno di un adattamento allo squilibrio di quelle tensioni che ti rendono vivo.
E comunque........ah ah ah.....mi viene da ridere!! Mi fa ridere!!!!Consapevolezza? Speremo
"E’ Ferragosto. Quale miglior regalo di un libro? E di un libro che insegna l’arte dell’ozio?
Il libro è: “L’ozio come stile di vita” di Tom Hodgkinson. Cito dalla prefazione: “Oziare significa essere liberi, e non soltanto di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa essere liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumo, debiti. Oziare significa divertimento, piacere e gioia. C’è una rivoluzione che sta fermentando, e la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla.”
Chi vive solo per lavorare quindi è un miserabile, chi ozia un rivoluzionario.
Paul Lafargue, genero di Karl Marx scriveva nel suo libro: “Il diritto all’ozio”: “Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui domina la società capitalistica. E’ una follia che porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli stanno torturando la triste umanità. Questa follia è l’amore del lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all’esaurimento delle forze vitali dell’individuo e della sua progenie”.
Il lavoro nobilita il capitalista, il manager, il finanziere e immiserisce il lavoratore dipendente, il precario, il cococo che assomiglia sempre più a una bestia in gabbia. Una bestia che deve sviluppare enormi quantità di lavoro per rimanere in vita.
Prendete la vostra ora di noia quotidiana, senza fare nulla, guardando fuori dalla finestra o il soffitto. E’ la vostra ora d’aria, quella che viene concessa anche ai carcerati. Insegnatela ai vostri figli, spiegategli che non far niente, non avere nessuno che ti dica cosa devi fare è importante. L’ozio è il padre e la madre di tutte le idee migliori. Andrebbe insegnato a scuola, come ora di meditazione. Siamo dentro a un meccanismo che ci impedisce di pensare, un tapis roulant dalla culla alla tomba.
Fermi! Fatelo adesso: non fate nulla."
La femminilità è un elemento distintivo. Esatto!! Rende una donna diversa dalle altre. La ritengo una caratteristica fondamentale, ed infatti dopo aver visto le gambe ed il viso....la cosa che noto successivamente è lo sguardo, il movimento delle mani, la cura delle unghie, i capelli, l'odore dei capelli e mi fermo qui...altrimenti non finirei mai. Sennò che differenza ci sarebbe tra uomini e donne (aldilà dell'aspetto fisico?) Io mi ritengo molto fortunato in questo momento in cui "tutte le strade portano a te", non ho di questi problemi, ma rimango stupito (o stupido..fate voi) quando vedo uomini accanto a donne che di donna hanno veramente ben poco...Non vi è mai capitato di fare queste considerazioni???